Come spiare conversazioni di WhatsApp: miti e realtà

Attualmente, non è possibile spiare facilmente conversazioni di WhatsApp. L’app usa la crittografia end-to-end, cosa che assicura che soltanto tu e il tuo contatto possiate leggere i messaggi. Neppure WhatsApp può farlo. Tutti i messaggi sono criptati e solo tu e il tuo contatto possedete le chiavi per vederne il contenuto. Inoltre, ogni messaggio ha una crittografia unica con una chiave unica. Il tutto avviene in modo automatico ed è una funzione che non si può disattivare. Non è raro trovare programmi, applicazioni o siti web che promettono di accedere all’account di un’altra persona e leggere tutti i suoi messaggi, ma sono falsi al 99,9%.

Ciò non toglie che, in passato e ancora oggi, esistano modi per spiare conversazioni in WhatsApp. Le tue conversazioni sono inviolabili, con qualche piccola eccezione.

Spiare conversazioni di WhatsApp con WhatsApp Web

WhatsApp Web è, al momento, il modo più semplice per spiare conversazioni, in alcuni casi. Il più comune è quando lasciamo direttamente la sessione aperta in un dispositivo sbloccato, così che qualsiasi persona che sia lì vicino possa vedere le nostre conversazioni e inviare messaggi.

Un’altra possibilità è avere vicino il dispositivo di un’altra persona e potervi accedere. Al di là dell’evidente possibilità di guardare direttamente le conversazioni nell’app, esiste un modo per spiarle con una certa segretezza.

Apri Google Chrome e visita il sito web ufficiale di WhatsApp Messenger. Una volta entrato, tocca l’icona dei tre punti verticali nell’angolo in alto a destra, quelli che danno accesso al menu delle opzioni del browser.

Visita il sito web di WhatsApp con Chrome per AndroidVisita il sito web di WhatsApp con Chrome per Android

Seleziona Desktop Site per vedere la versione desktop.

Apri le impostazioni di Chrome e scegli la versione desktopApri le impostazioni di Chrome e scegli la versione desktop

Nell’angolo in alto a sinistra, tocca WhatsApp Web.

Seleziona la voce WhatsApp WebSeleziona la voce WhatsApp Web

Prendi il telefono della vittima, vai in Settings e seleziona WhatsApp Web.

Cerca WhatsApp Web nel WhatsApp della vittimaCerca WhatsApp Web nel WhatsApp della vittima

Scansiona con il suo telefono il codice QR visibile sullo schermo del tuo.

Scansiona il codice QR del sito con il telefono della vittimaScansiona il codice QR del sito con il telefono della vittima

Dopo pochi secondi, sul tuo telefono si attiverà WhatsApp Web con l’account WhatsApp della persona che vuoi spiare e potrai spostarti in tutte le sue conversazioni. I problemi di questo metodo? Serve solo per spiare: nel momento in cui scriverai qualcosa, ti scopriranno, e se la vittima sta usando la versione web o il client di Windows, potrebbe ricevere il messaggio che la informa che l’app è stata aperta su un altro dispositivo e iniziare a nutrire sospetti. E non ci sarà da sorprendersi se WhatsApp agirà presto per risolvere queste situazioni.

Spiare conversazioni di WhatsApp con copie di backup

Uno dei metodi storicamente utilizzati per accedere a conversazioni altrui di WhatsApp è farlo attraverso le copie di backup. Una persona che ha accesso alla copia di backup potrebbe essere in grado di ripristinarla con l’aiuto di alcuni strumenti.

Con il passare del tempo, l’integrità delle copie di backup è migliorata, ma è ancora possibile che qualcuno spii le nostre conversazioni, se ha accesso al dispositivo (WhatsApp salva un backup quotidiano dei messaggi in maniera locale, accessibile mediante un file explorer), all’account di Google Drive usato per archiviare copie di backup nel cloud o a una scheda SD dove possiamo avere creato una copia manualmente. Si tratta di una possibilità remota per la quale sono richieste conoscenze tecniche informatiche elevate o software forensi avanzati, ma esiste e non si può ignorare.

Nel settore della sicurezza informatica, esistono aziende impegnate nello sviluppo e nella vendita di software di spionaggio o software forensi. Sono aziende che offrono ogni genere di soluzioni, purché si possano pagare i loro servizi, cosa che normalmente è alla portata soltanto dei governi e delle loro agenzie di sicurezza: esiste un mercato oscuro dello spionaggio delle comunicazioni che, logicamente, non viene pubblicizzato ai quattro venti. Queste aziende sono in grado di estrarre informazioni da qualsiasi sito o di creare trojan nel dispositivo della vittima, assumendone il controllo assoluto, incluso l’accesso ai messaggi di WhatsApp.

Un altro software per spiare WhatsApp

Detto questo, a volte non tutto è così sofisticato. Esistono anche aziende che offrono servizi di monitoraggio delle comunicazioni per ambito domestico. mSpy, ad esempio, è un software pensato per controllare ciò che fanno i propri figli o i dipendenti di un’azienda, ma è comunque possibile usarlo per spiare il WhatsApp di una qualsiasi persona, se si ha accesso al suo dispositivo.

Prima che WhatsApp diventasse popolare e Facebook acquisisse l’azienda, esistevano modi molto semplici per spiare. All’inizio, nell’anno 2009, era un’applicazione pensata per comunicare ai tuoi contatti cosa stavi facendo in quel momento, mediante gli stati. In tal modo, facevi sapere se eri disponibile per rispondere ad una telefonata o a un SMS, ma non inviavi messaggi dall’applicazione stessa, come è invece possibile fare oggi. La sicurezza non era una questione prioritaria, né una preoccupazione, in un’applicazione di questo tipo.

Quando fu introdotta la messaggistica istantanea, nacque l’interesse per spiare le conversazioni. Uno dei primi metodi fu quello che consisteva nell’installare l’app WhatsApp Sniffer. Richiedeva di disporre, nel nostro telefono, dei permessi root e di essere collegati alla stessa rete Wi-Fi della persona che volevamo spiare (una rete con una sicurezza fragile), per esempio in un luogo pubblico come una biblioteca. Una volta in azione, era possibile vedere tutti i messaggi che inviavano i telefoni collegati alla stessa rete Wi-Fi, anche se comparivano tutti mescolati: non era tanto semplice accedere ad una conversazione e leggerla e la sua utilità reale era quindi piuttosto limitata, dato che in pochi minuti si finiva col vedere un gran numero di messaggi di tutte le persone che erano collegate in biblioteca, senza sapere chi stava chattando con chi.

Come verificare la privacy dei tuoi messaggi WhatsApp?

Se la crittografia end-to-end di WhatsApp ti crea dei dubbi, puoi sempre verificarne il funzionamento. Entra in una qualsiasi finestra di chat e tocca il nome del contatto nella parte in alto.

Tocca il nome del contatto in una finestra di chatTocca il nome del contatto in una finestra di chat

Potrai accedere a diverse sezioni, tra cui Crittografia.

Entra nella sezione EncryptionEntra nella sezione Encryption

Lì, puoi ottenere un codice QR che puoi scansionare con il telefono del tuo contatto o viceversa, per verificare che la crittografia funzioni correttamente. Puoi anche confrontare il codice di 60 caratteri che c’è subito sotto con quello che appare nel telefono del tuo contatto.

Codice QR e numero di crittografiaCodice QR e numero di crittografia

Spiare conversazioni di WhatsApp è un argomento centrale nella crescente problematica della privacy delle comunicazioni in Internet. Paesi come Stati Uniti o Gran Bretagna richiedono da anni agli sviluppatori delle app di messaggistica backdoor o password master che consentano loro di bypassare la crittografia e di leggere i messaggi delle persone coinvolte in gravi casi di violazione della legge, e non si può escludere che in futuro gli sviluppatori saranno costretti a cedere a tali rivendicazioni. Al momento, come hai potuto vedere, spiare le conversazioni di WhatsApp è praticamente impossibile, a meno che tu non sia un ingegnere informatico avanzato specializzato in sicurezza e crittografia o una persona molto birichina, per usare un eufemismo.

E ancora un paio di dettagli:

  • Il fatto che non sia possibile spiare conversazioni non significa che non ci siano altri dati pubblici che dicano qualcosa su di te. Chiunque può sapere quando sei online e l’ora di connessione, se aggiunge il tuo numero alla sua rubrica e controlla la finestra della sua chat con te.
  • Spiare conversazioni private è un reato: eseguire una qualsiasi di queste azioni per spiare una qualsiasi conversazione privata di un’altra persona è illegale. Costituisce reato di accesso abusivo a sistema informatico, previsto dall’articolo 615 del codice penale, punito con la reclusione fino a quattro anni. Quindi, pensaci bene, prima di agire.